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martedì 23 dicembre 2008

Canivet e manufatte


Succede spesso che alcuni venditori, per ignoranza o per capziosità, usino in modo arbitrario il termine canivet, per indicare in generale diverse produzioni.
Tecnicamente per canivet si intende un'immaginetta religiosa prodotta nei secoli XVIII e XIX in Europa, di provenienza conventuale, interamente realizzata a mano. Caratteristiche peculiari sono il materiale, costituito da pergamena o carta su cui viene effettuato l'intaglio mediante un particolare taglierino detto canif, termine da cui deriva appunto canivet. Al centro è posta una miniatura, anch'essa interamente disegnata e colorata a mano.
Se il canivet è dunque un manufatto, non tutti i manufatti sono canivets.
Molti, ad esempio, confondono le vestite con i canivets per il semplice fatto che sono realizzate anch'esse a mano, ma tuttavia sono molto diverse da questi, pur condividendo con essi il fondo di carta intagliato o puntinato ad ago.
Nella foto, un'immaginetta vestita del XIX secolo, puntinata ad ago, cm 6 x 11,5, con applicazioni di carta dorata e lustrini e naturalmente il viso realizzato in cromolitografia.
Quotazione min. Euro 80,00 - max 160,00.

domenica 21 dicembre 2008

Santa Lega Eucaristica: dieci anni di collezionismo


Chi segue questo blog o è solito, da qualche anno, girare per mostre, mercati, antiquari e aste on line, potrà confermare che le cromolitografie della Santa Lega Eucaristica di Milano, nel giro di un decennio hanno visto accrescere, raddoppiare e in alcuni casi quadruplicare, le proprie quotazioni.
Il riferimento è in particolare alla Serie Comune (1-340) e, da un paio d'anni, anche alla Serie 9000.
Negli anni '90, si poteva acquistare una cromolitografia della Santa Lega Eucaristica, indifferentemente dalla serie, con circa 3.000 di vecchie lire, più o meno il prezzo che avevano altre cromolitografie di altre case editrici.
Agli inizi del 1999, le quotazioni si aggiravano da un minimo di Lire 6.000 ad un massimo di 12.000 (in Euro 3,10 - 6,20), per quelle della Serie Comune e da Lire 4.000 a Lire 7.000, (in Euro 2,07 - 3,62) per quelle della Serie 9000.
La differenziazione definitiva fra le due serie è avvenuta con la pubblicazione del catalogo Barbieri, a cura di EnzoPagliara che nel pubblicare quasi tutte le immagini della Serie Comune ha fatto accrescere l'interesse dei collezionisti, principalmente per la serie ed in generale per tutta la produzione della casa editrice.
Arrivando ad oggi, le quotazioni minime della Serie Comune superano Euro 8,00 e la massima ha già superato i 30 Euro; mentre quelle della Serie 9000 vanno da un minimo di Euro 5,50 a un massimo di 12,00.
Nella foto, la n. 130 della Serie Comune, raffigurante S. Fracesco da Paola.

giovedì 11 dicembre 2008

AR - La serie Z


La serie Z fu prodotta dalla famosa ed al tempo stesso sconosciuta casa editrice italiana AR. La prima edizione risale al 1950, ma la produzione continuò fino ai primi anni '70.
I santini che la compongono hanno numerazione da 1 a 290 (ma se qualche amico collezionista è a conoscenza di una numerazione diversa ce lo segnali), sono stampate in off-set a colori, su carta leggera. La misura è di cm 5,8 x 10,2. Elementi di riconoscimento sono, oltre al famoso logo AR cerchiato, posto sull'angolo inferiore sinistro, anche la dicitura IMPRIME' IN ITALIE - PRINTED IN ITALY, il che fa capire evidentemente che il prodotto fu destinato anche al mercato estero. Sul verso è presente quasi sempre la preghiera. Secondo qualche cultore la serie riproporrebbe le immagini della più vecchia serie 2000, ma personalmente non vedo corrispondenza: sicuramente non vi è corrispondenza nella numerazione delle immagini.
Molto ricercate dai collezionisti, le immaginette della serie Z hanno una buona valutazione di mercato che va da un prezzo minimo di Euro 2,00 fino ad un massimo di Euro 5,50 ed oltre per i pezzi più rari.
Nella foto, l'immaginetta n. Z/9 raffigurante la Natività.

lunedì 8 dicembre 2008

Le quotazioni delle immaginette "sulpiciane"


Con il termine "sulpiciano" ci si riferisce a tutto ciò che nei secoli XIX e XX si sviluppò - parliamo ovviamente di oggetti religiosi - a Parigi nell'area di Saint Sulpice.
Con specifico riferimento ai santini, si può parlare di arte sulpiciana per indicare l'enorme produzione di immaginette religiose proveniente dalle ditte che ebbero sede in quell'area, dette sulpiciane appunto. Tutte quelle immaginette dai colori vivaci, cartonate o trinate a punzone (canivets meccanici); le siderografie in bianco e nero o colorate, a volte anche a mano, creeranno il cosiddetto stile "sulpicien".
Oggi, di quella enorme produzione è rimasto moltissimo, non soltanto per il numero dei soggetti stampati, ma anche per le altissime tirature, grazie alle quali vi fu una diffusione capillare in quasi tutti i paesi del mondo cattolico, dall'Europa alle Americhe.
Passando al profilo più specificamente collezionistico, va detto che proprio tale abbondanza di soggetti e di copie, è il motivo principale che ha determinato il valore di mercato delle immaginette sulpiciane. La loro quotazione è infatti molto contenuta: le cc.dd merlettate di editori come Bouasse Jeune, Bouasse Lebel, Letaille, Turgis, Boumard, per citare i più noti, si possono trovare intorno ai 10-15 Euro; mentre le cromolitografie degli stessi mantengono quotazioni bassissime, che non superano i 3,00 Euro.
Nella foto, cromolitografia edita da Bouasse Lebel, numero di serie 5164, Parigi, inizi del '900, cm 6,2 x 11,3, margini lunghi sagomati, destinata al mercato latino americano.


mercoledì 3 dicembre 2008

TEMATICHE MARIANE: L'Immacolata


Fra i soggetti pluritematici la figura della Immacolata Concezione si distingue per la diversità iconografica. L'immagine tipica è caratterizzata da una donna (la Madonna), con la luna sotto i piedi, il manto celeste e la veste bianca. In molte raffigurazioni troviamo il serpente schiacciato dal piede della Signora; in altre la corona di dodici stelle; in altre ancora è circondata di angioletti.
In tale ambito iconografico generale, trovano poi specifiche collocazioni le figure della Madonna di Lourdes e della Madonna di Fatima, solo per citare le più importanti, entrambe manifestazioni dell'Immacolata.
A tale diversità iconografica corrisponde una varietà di "soggetti" che, dal punto di vista collezionistico, vanno a identificare diverse tipologie o tematiche.
Nella foto, una cromolitografia attaccata su fondo realizzato con carta metallica dorata, a sua volta attaccato su matrice trinata a punzone, seconda metà del XIX secolo, probabile produzione francese, cm 6,9 x 10,5.
Quotazione min. 15,00 - max 45,00 Euro.

lunedì 1 dicembre 2008

Innarrestabile SLE - Serie Comune



Due giorni fa, sul solito ebay.it, si è toccato un nuovo record per una cromolitografia della Serie Comune prodotta dalla Santa Lega Eucaristica di Milano. L'immaginetta in questione è la n. 303 (riprodotta nella foto) edita dalla SLE nel 1908 nel solo formato a margini fustellati.
Il prezzo di aggiudicazione ha davvero dell'incredibile per una cromolitografia seriale. Dopo 15 offerte, ha raggiunto il prezzo definitivo di Euro 35,99.
Credo si tratti del prezzo più alto mai pagato per una cromolitografia di inizio '900. Ancora una volta, la dimostrazione di come il collezionismo determini il valore ancor più della qualità.
Personalmente ritengo che siamo di fronte a una enorme sopravvalutazione.
Sopra, l'immaginetta aggiudicata su ebay.it all'asta del 29 novembre: cm 6,7 x 11,8, fustellata a 4 incavi per lato, raffigura la Natività.

venerdì 21 novembre 2008

Collezionismo, mercato e quotazioni dei santini


Da qualche tempo sembra che il collezionismo dei santini stia vivendo un momento di grande attenzione e non soltanto da parte degli stessi collezionisti. Si assiste al moltiplicarsi di mercanti, commercianti e antiquari, che solo fino a qualche anno fa non "trattavano" santini e che oggi li propongono molto volentieri nei propri negozi e nei cataloghi.
Questo mese si è tenuta a Pieve di Cento (BO) la Mostra Mercato Nazionale del Santino, ormai giunta alla 14 edizione, mentre, com'è ormai noto, giorno 25 a Roma, presso la radio vaticana ci sarà la presentazione del primo Catalogo Guida Internazionale dei Santini.
Per non parlare delle aste on line. Su ebay italia, al momento in cui scrivo, sono offerti ben 4969 santini, di ogni epoca e stile.
Inoltre, sembra proprio che il mercato dei santini da collezione non risenta della crisi economica: il santino che vedete qui riprodotto, ieri e proprio su ebay.it, è stato aggiudicato all'importante somma di Euro 730.
Trattasi di un intaglio-collage, apribile a due ante, costituito da più materiali, di produzione francese, risalente, a dire del venditore, al 1875 circa. Misura cm 6,5 x 10,5 chiuso e cm 10,5 x 18,5 aperto.

mercoledì 19 novembre 2008

Siderografie


Agli inizi del XIX secolo i produttori di immaginette cominciarono a servirsi di tecniche nuove, che consentivano di stampare un alto numero di pezzi a basso costo di produzione: tecniche come la litografia e la siderografia.
Quest'ultima fu una tecnica di incisione su lastre di acciaio, che, a differenza delle lastre di rame utilizzate sino ad allora, presentavano il vantaggio di essere più resistenti all'usura e pertanto capaci di più alte tirature.
Questa tecnica, in molti casi, fu accoppiata con la litografia, dando vita a quelle immaginette caratterizzate dalla cornice realizzata in litografia con l'immagine centrale in siderografia.
Nella foto qui riportata, un esempio di siderografia colorata a mano, con cornice litografata in oro, risalente alla prima metà del XIX secolo, produzione francese, cm 6 x 9,4.
Quotazione min. 6,00 - max 20,00 Euro.

lunedì 17 novembre 2008

Asta record per un J. Koppe


Alla fine l'asta on line, parlo di ebay naturalmente, dopo sette giorni, si è chiusa con l'offerta massima, con cui è stato aggiudicato questo stupendo santino, di Euro 121,99, da una base d'asta di Euro 9,99.
Si tratta di un'incisione, realizzata da Joseph Koppe, incisore ed editore attivo a Praga intorno al la prima metà del XIX secolo.
La tecnica impiegata è quella della xilografia, con coloritura a mano d'epoca. L'immaginetta in questione misura cm 8 x 12 e raffigura S. Antonio da Padova.
Va detto che finora un'incisione di J. Koppe non aveva mai superato i 50,00 Euro, per cui il prezzo con cui è stata venduta questa che vedete qui riprodotta costituisce un vero record.

mercoledì 12 novembre 2008

Le ditte "minori" di produzione


Molti lettori del blog mi scrivono chiedendomi notizie su questa o l'altra casa editrice o tipografia: a volte si tratta solo di marchi privi di nome, altre volte di semplici sigle.
Un fatto è certo. Per restare solo in Italia, soprattutto nel corso del secolo passato vi fu un numero enorme di case editrici e/o tipografie produttrici di santini.
Alcune di esse ebbero una certa importanza, non soltanto in Italia ma in tutta Europa e nel mondo, come la Santa Lega Eucaristica, la AR, la FB, la GN, la Eb, per citare le più famose. Ma accanto a queste - per alcune delle quali, com'è noto, vi sono tuttora non poche difficoltà di ricostruire la storia -, vi furono tantissime altre piccole ditte, sparse in tutto il territorio nazionale, per le quali è davvero difficoltoso, se non impossibile, fare un elenco completo. Piccole tipografie locali che si limitavano a "copiare" immagini edite dalle più importanti case editrici, milanesi, romane o napoletane, se non addirittura apporre il nome della propria ditta su immagini chiaramente prodotte da altri.
Sopra, un santino popolare degli anni '20, margini fustellati, cm 6 x 10,8, raffigurante S. Stefano Protomartire, cromolitografico, prodotto a Milano da Cav. G. Canedi.
Quotazione Euro 1,50 circa.

lunedì 10 novembre 2008

Ricordo della Prima Comunione


Una tipologia molto comune di immaginette è quella relativa ai ricordi della Prima Comunione. Appaiono intorno alla seconda metà del 1700: santini con il verso bianco sul quale viene annotato il nome e il cognome, con la data del giorno della Prima Comunione, che venivano donati dai parenti o dai catechisti al comunicando.
Ma è intorno alla metà del XIX secolo che vengono prodotti santini esclusivamente destinati alla funzione di ricordi per la Prima Comunione. Vengono utilizzate le tecniche di produzione in voga del periodo, dalla cromolitografia, alla stampa con margini a punzone, trinati o anche collages con carta riso e stoffa. Ovviamente le case editrici francesi saranno campioni nella produzione europea e mondiale: celebri restano i santini con le figure dei comunicandi incollate sulla matrice di carta.
Va inoltre sottolineato un dato molto importante, ovvero la data riportata sul verso. Ogni collezionista di santini sa che sono rare le case editrici che usavano apporre la data di produzione del santino.
Ebbene, la data del giorno della Prima Comunione, scritta a volte a mano sul verso del santino, se non da' la certezza del momento esatto, è sicuramente un elemento essenziale che può servire a individuare il periodo in cui è stata prodotta quella immaginetta.
Qui riprodotta una cromoltiografia del 1899, prodotta in Francia e destinata al mercato sudamericano. Cm 6,8 x 12,4.
Quotazione min. 2,00 - max 6,00 Euro.

sabato 8 novembre 2008

La casa editrice BASEVI


Conosciuta anche con le sigle NB ed NG la casa editrice Basevi fu fondata a Milano , con sede in via Ausonio, il 10 gennaio 1927 da Giacomo Basevi, detto Nino ( da cui appunto NB: Nino Basevi).
La sua produzione si caratterizza per i santini popolari, come quelli cromolitografici della serie 3000, ma soprattutto per quelli stampati in monocromo e successivamente in offset.
Nel 1934 apre uno stabilimento anche negli USA, dove è tuttora molto conosciuta.
Dopo la morte del fondatore, l'azienda sarà gestita dal figlio Gianfranco Comincini.
Oggi la casa editrice è ancora attiva ed i suoi prodotti sono venduti in tutta Europa e in America.
Per queste ed ulteriori notizie ed informazioni si può visitare il sito ufficiale
Qui riprodotto un santino della serie C edito nel 1939. Si tratta del n. 829, cm 5,7 x 10,3.
Quotazione min. 0,80 - max 1,50 Euro.

mercoledì 5 novembre 2008

I santini popolari


Una distinzione che spesso si fa è quella fra immaginetta o santino colto e immaginetta o santino popolare. Il criterio è quello della qualità dei materiali, della tecnica e dello stile con i quali è stato realizzato il pezzo.
Il santino "colto" si caratterizza per la qualità della carta (pergamena, carta vergellata, carta pesante, cartoncino bristol); per la tecnica (intaglio, ricamo, punzonatura, punteggiatura ad ago); per lo stile dell'immagine raffiguarata (simbolica, allegorica, concettuale).
Il santino "popolare" invece si riconosce non soltanto per l'impiego di materiali e tecniche più semplici ed "economiche", ma anche e soprattutto a livello iconografico: le immagini raffigurate riprendono di solito tematiche narrative, agiografiche, evangeliche (anche dei vangeli apocrifi).
Qui raffigurato, santino popolare, anonimo, degli anni '20, produzione italiana, cromolitografico, a margini fustellati, cm 6 x 11.
Quotazione min. 0,60 - max 1,50 Euro.

lunedì 3 novembre 2008

Santini a edicola

edicola1 BattesimoGesùTeatrino

Nell'ambito della tipologia dei santini trinati a punzone si distinguono i cosiddetti santini "a edicola", così definiti proprio perché riproducevano una piccola edicola religiosa, ovvero una cappella, un tempietto, un piccolo tabernacolo.
Produttori di queste piccole architetture, inutile ricordarlo, furono gli editori francesi, a partire dalla metà del 1800.
Piccole chiesette, le cui pareti, sono costituite da carta traforata a punzone. Al centro della parete posteriore, quasi fosse un vero altare, vi è una cromolitografia. In alcuni casi, le piccole ante del "portale" presentano anch'esse delle cromolitografie.
Da non confondere con i santini "a sorpresa", né con le cosiddette immagini "a teatrino".
Il santino qui riprodotto è della seconda metà del XIX secolo, presenta al centro una cromolitografia raffigurante il battesimo di Gesù da parte del Battista. Sulle ante, all'interno, due cromolitografie raffiguranti due angeli. Misure: cm 6,8 x 11 x 3,5.
Quotazione min. 120,00 - max 220,00.

sabato 1 novembre 2008

L'immaginetta n. 335 della SLE serie Comune


Il catalogo "Santini di Serie - Santa Lega Eucaristica di Milano" edito da Barbieri nel 1999, a cura di Enzo Pagliara ha avuto il merito, per i collezionisti, di aver pubblicato tutte le cromolitografie della serie Comune (1-340).
Ho parlato di merito credo a buon ragione, in quanto per il collezionista è di fondamentale importanza fare riferimento ad un catalogo completo della serie oggetto della propria collezione. Non a caso, proprio la pubblicazione di questo catalogo ha avuto come conseguenza un aumento esponenziale del numero dei collezionisti di questa serie, con un continuo aumento anche delle quotazioni delle singole cromolitografie.
Il catalogo di Pagliara tuttavia non comprende le immagini relativi ai numeri 321, 330, 335 e 336.
La n. 335, qui riprodotta, fu pubblicata dalla casa editrice carmelitana nell'anno 1910 nel formato a bordi fustellati, cm 6,8 x 12,2.
Quotazione min. 15,00 - max 35,00 Euro.

martedì 28 ottobre 2008

Altra quotazione record per una SLE serie comune


Non so se ci sia da rallegrarsi o, al contrario, sia motivo di preoccupazione. Mi riferisco alle quotazioni sempre crescenti della serie Comune (1-340) edita dalla casa editrice Santa Lega Eucaristica di Milano.
L'immaginetta qui riprodotta, la n. 232 della serie Comune appunto, è stata venduta su Ebay.it al prezzo finale di Euro 25,50, cui vanno aggiunte le spese di spedizione, che in caso di raccomandata ammontano a Euro 4,00.
In definitiva, la cromolitografia in questione ha raggiunto un valore di mercato complessivo pari a circa trenta Euro.
Va detto che il pezzo in questione, prodotto nel 1904 nell'unico formato con i bordi lisci, simile per soggetto, ma non identico per immagine alla n. 215, è piuttosto raro.
C'è da chiedersi, a questo punto, quale prezzo raggiungerebbero in un'asta, l'immaginetta n. 330, o le nn. 335 e 336, ammesso che esistano in circolazione.

domenica 26 ottobre 2008

Asta deserta per canivet


Ancora un canivet invenduto, questa volta su ebay francese. Bellissimo pezzo comunque, risalente al XVIII secolo, di produzione tedesca, di dimensioni cm 7 x 11, stato di conservazione quasi "perfetto", almeno da quello che si può vedere sul monitor di un computer.
Forse il prezzo di partenza, Euro 469,00, ha scoraggiato i potenziali partecipanti all'asta.
Sicuramente alto per rappresentare una base d'asta e corrispondente probabilmente con l'effettivo valore di mercato, considerato anche che si tratta di intaglio su carta e di area tedesca.
La bellissima e preziosa miniatura centrale raffigura l'immagine di Santa Maria Maddalena, santa molto venerata in Francia.

venerdì 24 ottobre 2008

I Galle


I Galle furono una famiglia di incisori fiamminghi attivi nei secoli XVI e XVII: Philip (1537 - 1612), Theodor (1571 - 1633), Cornelius il Vecchio (1576 - 1650), e Cornelius il Giovane (1615 -1670). Con altre famiglie di incisori (Wierix, Huberti, Van Merlen, ecc.) produssero le prime immaginette religiose, così come le intendiamo oggi.
Incisioni a bulino o acquaforte, su pergamena o su carta vergellata le loro immaginette si distinguono anche per i soggetti caratteristici e perciò con specifiche identità.
Molto curate sotto il profilo tecnico, la maggior parte di esse fu prodotta in bianco e nero; poche e rare quelle colorate a mano. Molto ricercate dai collezionisti di santini/incisioni hanno delle quotazioni molto interessanti, proprio grazie alla rarità dei pezzi giunti fino ad oggi: siamo di fronte a dei pezzi che, anche se stampati in più esemplari, sono quasi unici. Ciò in quanto, com'è noto, le tirature di una stampa a bulino sono piuttosto limitate per natura e non superano il centinaio di esemplari.
Nella riproduzione, incisione a bulino su carta di Cornelius Galle, raffigurante San Egidio, cm 7,5 x 10,3.
Quotazione min. 35,00 - max 75,00 Euro.

mercoledì 22 ottobre 2008

TEMATICHE: Santa Barbara


Un altro soggetto molto ricercato dai collezionisti di santini tematici è Santa Barbara. Lo dimostrano le aste in cui compaiono le immaginette che la raffigurano, che richiamano molti offerenti provenienti da diversi paesi, soprattutto europei.
Sotto il profilo strettamente iconografico è riconoscibile mediante i seguenti attributi.
In primis la palma, il libro e la torre con tre finestre. Sono suoi attributi anche la spada, il calice e in alcune rare immagini il cannone.
In alcune rappresentazioni molto antiche si nota la presenza anche di soggetti animali, come lo struzzo o il pavone.
Originale questa raffigurazione nell'immaginetta qui riportata , dove compra anche Gesù Bambino. E' una xilografia di J. Koppe , di Praga, risalente alla prima metà del XIX secolo, colorata a mano e coperta da vernicetta, cm 7,8 x 12,00.
Quotazione min. 15,00 - max 33,00 Euro.

lunedì 20 ottobre 2008

I santini su pasta d'ostia


Sollecitato da un collezionista, oggi parlo di una tipologia molto particolare: i santini su pasta d'ostia. Come indica anche la terminologia, si tratta di santini in cui l' immagine è riprodotta su supporto costituito da pasta d'ostia. Alcuni esemplari presentano dei ricami in raso; in altri il disegno contiene pezzettini di madreperla. Dolores Sella ne stabilisce come data di apparizione il 1871, ma ritengo - e non lo esclude neppure la studiosa - che il periodo in cui iniziò la loro produzione sia da fissare intorno alla metà del 1800.
Sono molto rari, anche a causa della loro estrema delicatezza, sia per il materiale che per le tecniche di produzione, con relative interessanti quotazioni.
Nella figura sopra, un santino su pasta d'ostia, incastonata nella cornice di pizzo, seconda metà del XIX secolo. Sulla pasta d'ostia l'immagine è stata eseguita mediante ricamo in raso, a due facce. Misura cm 7 x 11,3.
Quotazione min. Euro 15,00 - max Euro 55,00.