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mercoledì 11 novembre 2009

ANOMALIE EGIM: immagine n. 264 Serie Isonzo


Non so se i collezionisti della serie Isonzo della casa editrice Egim saranno proprio contenti di conoscere l'ennesima anomalia.
L'amico collezionista, Adriano Bissoni, ne ha trovate diverse e lo ringraziamo per avercele segnalate.
Questa volta si tratta dell'immagine n. 264, alla quale, come si può osservare nella foto, corrispondono due diversi soggetti: San Francesco da Paola e Gesù Bambino.
Viene il sospetto che non si tratti di veri errori, bensì di una differente numerazione delle immagini adottata da Egim passando da una edizione all'altra. Infatti, le due immaginette appartengono a due differenti edizioni.
A questo punto, credo che i collezionisti della serie Isonzo dovrebbero diversificare la raccolta in base alle diverse edizioni della medesima. Attendiamo che qualcuno di loro ci informi in quante edizioni la serie Isonzo sia stata prodotta, prima da Ed.G.Mi e poi dall'attuale Egim.
Nella foto, l'immaginetta n. 264.

sabato 7 novembre 2009

La Santa Lega Eucaristica in Armenia?

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Gli appassionati collezionisti sanno molto bene che dall'osservazione dei pezzi si apprendono molte informazioni e a volte anche curiosità. E' il caso dell'immaginetta qui raffigurata.
Come si può notare, si tratta di una cromolitografia prodotta dalla famosa casa editrice Santa Lega Eucaristica di Milano, più precisamente l'immagine n. 10053, della relativa serie.
Dalla citazione del versetto del Vangelo di Marco, si nota anche che la stessa era evidentemente destinata al mercato francese.
La curiosità, se di curiosità si può parlare, si trova sul verso dell'immaginetta. Scritto in lingua armena, che personalmente non so tradurre, sembrerebbe un ricordo per Cresima o per Prima Comunione.
Misura 6,2 x 10,7, in cromolitografia, margini fustellati, la sua quotazione va da un minimo di 4,00 a un massimo di 12,00 Euro. Qualche cosa in più se vogliamo considerare la particolarità sopra descritta.

mercoledì 4 novembre 2009

Capolavori del Novecento

Ai tanti appassionati della produzione seriale del Novecento che mi chiedono quale delle tante preferisco, non ho alcuna incertezza nel rispondere: i pochoir di Giovanni Meschini. Ho già parlato in altri post precedenti della tecnica utilizzata e ribadisco che oggi possono essere considerati dei veri capolavori.
Rarissimi da trovare, hanno una quotazione di mercato minima di 8,00 Euro che in alcuni casi può arrivare a sfiorare anche i 40 Euro.
Nonostante si tratti di una produzione seriale, la loro tiratura non fu altissima, e comunque non paragonabile ad altre produzioni seriali dello stesso periodo.
Nella foto, l'mmagine n. 59, misura cm 6,3 x 11,2, pochoir su carta, coloritura a tempera.

domenica 1 novembre 2009

ANOMALIE EGIM Serie Isonzo: immagine n. 228


Continua la ricerca delle particolarità, meglio delle anomalie sulla nota e molto collezionata Serie Isonzo della casa editrice Egim. E' sempre l'amico e collezionista della serie, Adriano Bissoni, che questa volta ci fa osservare due immagini con soggetti totalmente diversi, ma recanti lo stesso numero di serie, ovvero il n. 228.
Le differenze sono evidenti e non c'è bisogno di commentarle, mentre abbiamo già in altri post simili già parlato delle possibili motivazioni di tali errori, sempre ammesso che si tratti di veri errori.
Nella foto sopra le immaginette in questione.

giovedì 29 ottobre 2009

Attenzione ai Klauber falsi!


Che anche nel nostro settore collezionistico girassero dei falsi, ahimè! ce n'eravamo accorti da diverso tempo.
Sul mercato dei falsi si trovano soprattutto falsi  canivets, false miniature e false incisioni. La ragione, che ho già spiegato in altre occasioni ovviamente sta nel fatto che queste tipologie hanno raggiunto quotazioni molto alte, che fanno gola a personaggi senza scrupoli che cercano di approfittare del collezionista inesperto per rifilargli il "prezioso" pezzo a un prezzo d'affare.
Le insidie sono ancora più pericolose quando l'acquisto avviene attraverso internet. Di solito, in questi casi, il truffatore mostra al potenziale acquirente delle foto realizzate quasi sicuramente sugli originali, in modo tale da non destare alcun sospetto.
I falsi finora in mia conoscenza riguardano alcuni canivets, incisioni di I. Busch, di Maulini, di Huberti, di Galle, mentre ultimamente da più parti mi sono stati segnalati dei falsi che riguardano la serie delle litanie lauretane, anche a colori, dei Fratelli Klauber (nella foto uno dei falsi).
L'impossibilità di osservare da vicino il pezzo prima dell'acquisto rende altrettanto impossibile non cadere nella trappola. L'unico campanello d'allarme potrebbe essere a volte il prezzo, molto basso rispetto alle normali quotazioni: nel caso di specie, ad esempio, i Klauber sono stati venduti a Euro 7,00 al pezzo, contro un valore di mercato che va dai 35,00 ai 78,00 Euro, anche oltre per i pezzi più rari.
Invito ovviamente tutti gli amici collezionisti a segnalare eventuali casi simili.

sabato 24 ottobre 2009

L'individuazione delle case editrici


Sono molti gli amici collezionisti che mi scrivono per chiedermi informazioni su questa o l'altra casa editrice, il più delle volte avendo come riferimento un semplice marchio.
Come ho più volte ripetuto, soprattutto nel secolo scorso c'è stato un fiorire di piccole case editrici, spesso non più di piccole tipografie, che grazie all'impiego di tecniche di produzione economiche, come ad esempio l'off-set, hanno prodotto grandi quantitativi di santini.
Per quanto riguarda invece la produzione di inizio secolo, parliamo dei primi decenni del Novecento, le tipografie locali, di tutta Europa e oltre si badi, commissionavano immaginette ai grandi stabilimenti, limitandosi a stampare sul verso delle stesse il proprio logo.
Per il collezionista, in questi casi, si pone il problema dell'esatta identificazione ai fini di una corretta catalogazione: nelle foto qui riportate, si può notare una cromolitografia, l'immaginetta  n. 12001, della serie 12000, edita dalla Santa Lega Eucaristica di Milano, destinata al mercato spagnolo. Come si può agevolmente osservare sul verso è stata stampata quale ricordo di Prima Comunione. Ebbene, nella parte inferiore si legge Estamperia "Sagrat Cor", Bisbe, 4.
E' ovvio che ai fini della catalogazione, l'immaginetta in questione dovrà essere inserita fra le cromolitografie della Santa Lega Eucaristica di Milano, serie 12000, magari con la specifica annotazione di essere destinata al mercato spagnolo.

giovedì 24 settembre 2009

AR Z: l'immagine n. 301


Al momento risulta l'ultima immagine osservata della serie. Sto parlando dell'immagine n. 301 della famosissima e collezionatissima serie Z, edita a partire dagli anni '50 dalla casa editrice Ar.
A fornirci la scansione è l'amico Giuseppe Libraro, collezionista della serie.
Come si può vedere dalla foto, si tratta di un soggetto mariano, la N. S. Aparecida. Il titolo in lingua spagnola potrebbe far pensare che l'immaginetta fosse destinata al mercato spagnolo e/o sudamericano.
Naturalmente, se qualche amico collezionista ha notizie o è in possesso di un'immagine recante un numero successivo al 301 è gentilmente pregato di segnalarcelo.
Le quotazioni della serie Z, grazie al fatto di essere molto collezionata, variano da 1,90 a 8,00 Euro. Ritengo che la n. 301, qui raffigurata, per la sua rarità, raggiunga un valore di mercato di 15,00 Euro.

sabato 19 settembre 2009

Serie Isonzo: immagine n. 310


Continuano le segnalazioni dell'amico Adriano Bissoni, collezionista della famosa serie Isonzo edita da Egim (Ed.G.Mi), relative alle anomalie presenti nelle immaginette della serie.
Questa volta si tratta della numero 310, alla quale corrispondono due soggetti diversi: Gesù Bambino e Madre Teresa di Calcutta.
Dall'osservazione del verso si capisce che appartengono a due differenti edizioni, quella con la Beata Madre Teresa è la più recente.
L'ennesimo errore della casa editrice.

lunedì 14 settembre 2009

E. B. & C.


Credo che i collezionisti di santini, in particolare di cromolitografie, conoscano molto bene il marchio della casa editrice E. B. & C.
E' rappresentato da un'àncora e dalle lettere E e B poste ai lati, con una C intrecciata al centro dell'àncora stessa.
Ho già avuto modo di dire altrove che secondo il mio parere questa casa editrice e la EB sono la stessa cosa.
Resta un problema da risolvere, peraltro comune a tante altre case editrici del XX secolo: chi si cela dietro quella sigla?
Ebbene, credo in proposito di potere aggiungere alcuni elementi importanti, per la "felicità" di quanti collezionano immaginette della E.B. & C. Osservando diverse centinaia di cromolitografie recanti la "piccola àncora", in qualcuna (due su centinaia) ho trovato la seguente scritta: E. BERARDI & C. - MILANO.
Dunque, sappiamo che la lettera "B" sta per "Berardi". Speriamo a questo punto di aver dato un indizio importante che ci porti al ritrovamento di informazioni più complete su questa importante casa editrice.
Nella foto il marchio della casa editrice.

venerdì 11 settembre 2009

Santa Lega Eucaristica, Serie Comune, n. 213


A coloro i quali interessano anche le quotazioni di mercato ed in particolare quelle delle cromolitografie della Serie Comune della nota casa editrice milanese Santa Lega Eucaristica non sorprenderà apprendere che l'immagine n. 213 della serie è stata aggiudicata giorno 09 settembre scorso, sul sito di aste on line, ebay.it, alla cifra di Euro 17,50.
L'immaginetta in questione ha come soggetto San Gioacchino, fu prodotta in due formati, a margini lisci e a margini fustellati ed in uno, fuori serie, non numerato.
Il formato più vecchio è quello a margini lisci, mentre quello a margini fustellati, di cui un esemplare è stato appunto venduto sul web, è di edizione successiva.
L'immaginetta in questione in effetti ha un grado di rarità abbastanza elevato e il prezzo di aggiudicazione rientra ormai nella normalità.
Nella foto l'immaginetta in questione, in una delle prime edizioni del 1903.

giovedì 3 settembre 2009

Corneille van Merlen


Incisore su rame ed editore, Corneille (o Cornelius) van Merlen, nacque ad Anversa il 10 settembre 1654. Figlio, ed allievo, di Théodore van Merlen, e di Marie Wiggers, nel 1687 sposò Sara Marie Huybrechts, figlia di un altro grande e famoso incisore, Gaspard Huberti, e di Sara Voet, figlia dell'incisore Alexandre Voet. Morì ad Anversa il 10 aprile 1723.
La sua abbondante produzione comprende molteplici soggetti iconografici, incisi a bulino su rame, su carta o su pergamena.
Le incisioni più preziose sono ovviamente quelle in pergamena e, se possibile, con coloritura a mano coeva.
Come questa incredibile incisione, che possiamo, solo, ammirare nella foto, appartenente all'altrettanto incredibile collezione dell'amica Paola Galanzi, la quale speriamo che un giorno vorrà finalmente organizzare una mostra, affinché tutti potremo godere dei suoi tesori.
Si tratta di una incisione su rame, su pergamena, con coloritura a mano coeva, raffigurante una particolare parabola evangelica del figliol prodigo.
Quotazione min. 80,00 - max 320,00 Euro

mercoledì 26 agosto 2009

La Madonna del S. Rosario di Pompei edita da Bertarelli


A tanti sarà capitata fra le mani la cromolitografia qui rappresentata nella foto. Di solito presenta i margini lisci e misure leggermente più piccole, con il verso bianco e soprattutto senza l'indicazione della casa editrice.
La casa editrice è la famosissima Bertarelli, nel caso specifico nella denominazione "Stabilimento Pontificio Arti Grafiche Sacre Bertarelli - Milano".
La produzione è degli inizi degli anni '20 del Novecento, mentre l'iconografia è l'immagine classica della Madonna del S. Rosario di Pompei.
L'immagine della foto misura 6,2 x 10,2, a margini fustellati, con orazione sul verso.
Quotazione min. 2,00 - max 5,00 Euro.

martedì 18 agosto 2009

Le coloriture delle incisioni di Koppe

I collezionisti delle xilografie del grande Joseph Koppe (e di Leopold) avranno notato che alcune immaginette sono perfettamente identiche, com'è normalissimo per tutte le incisioni che vengono stampate in più esemplari, ma con una particolarità: hanno una coloritura diversa.
Nell'immagine riprodotta sopra, si può notare come l'incisione è la medesima, sicuramente appartenente alla stessa matrice, ma la coloritura, a mano, è diversa per ciascuna delle tre.
La questione, esclusivamente sul piano collezionistico, è se tali immaginette debbano considerarsi tre diversi esemplari, o un esemplare unico e quindi tre "doppi".
Ritengo che è da preferire la prima ipotesi. La coloritura diversa richiede un nuovo atto, un nuovo impegno, un nuovo lavoro, dunque una nuova e diversa opera d'arte.

giovedì 6 agosto 2009

Le Litanie di P.A. Varin


Come ho già avuto modo di dire, fra le serie tematiche che riguardano la Madonna, sicuramente occupano un posto di rilievo nelle preferenze dei collezionisti.
Accanto alle più famose incise dai fratelli Klauber, un'altra eccellenza va segnalata: le incisioni a bulino realizzate da P.A. Varin, noto incisore francese attivo intorno alla metà del XIX secolo.
Dolores Sella fa notare come Varin abbia copiato sia nello stile che nella tecnica le immagini realizzate dai Klauber. Anche le misure (cm 10,5 x 15,5) sono generose così come quelle dei Klauber.
Varin era un incisore e le sue opere furono pubblicate da Editori dell'epoca, fra cui Camus e Ciapporri. Quest'ultimo in particolare stampò nel 1849-50 la serie "Le Litanie" di cui si può vedere in foto un'incisione.
Quotazione min. 25,00 - max 45,00 Euro.

lunedì 3 agosto 2009

Anomalie Egim, serie Isonzo: nuove segnalazioni


Continuano le osservazioni sulle particolarità e/o anomalie di alcuni santini della famosa serie Isonzo della casa editrice Egim (EdGMi). Questa volta il nostro amico collezionista, Adriano Bissoni di Cesena, grande appassionato di questa interessante serie, ci segnala due santini recanti entrambi il numero 222, ma raffiguranti soggetti totalmente differenti.
Nella foto, la scansione delle immagini sui santini in questione, inviataci da Adriano.

venerdì 31 luglio 2009

Trittico francese


L'immagine di questo straordinario trittico, realizzato dalla Maison Basset intorno alla metà del XIX secolo, ci viene regalata dalla collezionista Paola Galanzi, alla cui preziosa collezione appartiene e che ringrazio per avermi inviato la scansione.
E' composto da tre parti appunto, realizzate a matrice punzonata, con una stupenda incisione siderografica centrale, a coloratura a mano coeva.
Un solo dubbio che spero venga chiarito dall'amica Paola: sembrerebbe che l'immaginetta centrale sia stata realizzata a parte, forse anche in epoca precedente, e che poi sia stata attaccata alle altre due laterali, in collage; il che non sminuirebbe né il valore collezionistico né quello artistico, ma avrebbe una collocazione tipologica diversa, ovvero quella di collage.
La quotazione dipende anch'essa dalla tipologia.

giovedì 30 luglio 2009

Egim Serie Isonzo: immaginetta n. 129 B


Continuiamo con le immaginette particolari della serie più collezionata dell'Egim (EdGMi), ovvero la serie Isonzo, la quale si sta scoprendo molto amata da sempre più numerosi collezionisti.
La ragione di questo successo va sicuramente attribuita al fatto che si tratta di santini molto popolari, ancora facilmente reperibili ed a prezzi molto accessibili che non superano l'euro al pezzo.
Si può decidere di collezionare tutti i numeri, compresi quelli fuori catalogo e quelli rari e introvabili, così come collezionare tutte le varie edizioni, dalla prima, quella a margini fustellati, alle varie successive, fino a quelle dell'ultimo catalogo.
Nella foto è rappresentata l'immagine n. 129 B.

venerdì 24 luglio 2009

Il problema dell'attribuzione


E' noto che uno dei problemi che affligge gli studiosi di opere d'arte è quello dell'attribuzione. Esso riguarda naturalmente quelle opere che non presentano elementi evidenti che attestino la paternità di un'opera: spetta agli studiosi quindi il duro compito di cercare più indizi possibili che possano portare alla identificazione dell'autore.
Tale problema si pone anche per quelle immaginette religiose che non presentano alcun nome, sigla o marchio, che consentano di identificarne l'originario produttore. Sappiamo anche che a volte neppure la presenza di un marchio serve molto a scoprire l'identità di chi ha realizzato l'immaginetta.
Certo il problema non è di facile soluzione e, paradossalmente, diventa più complesso riguardo alle immaginette più recenti. E' molto più semplice capire la provenienza di una determinata incisione piuttosto che di una cromolitografia, piuttosto ancora di un santino popolare realizzato in off-set.
E' possibile capire se una cromolitografia "anonima" perfettamente identica ad un'altra che presenti il marchio o il nome della casa editrice, abbiano la stessa paternità? In teoria è possibile. Resta da chiarire il perché ci si dovrebbe preoccupare, ad esempio, di attribuire la produzione di una cromolitografia, dal momento che vi sono diverse possibilità (ricordiamo che la cromolitografia consente alte tirature) di trovare la medesima immaginetta con stampato il marchio o il nome della casa editrice.
Diverso è il discorso sulle incisioni, per diverse ragioni che vanno dal valore artistico a quello di mercato dell'opera stessa.
Nella foto una xilografia della metà XIX secolo, attribuibile al praghese Koppe, nonostante l'assenza di ogni riferimento scritto (in primis della firma): stile, misure e tecnica rimandando infatti alle xilografie del suddetto incisore.

lunedì 20 luglio 2009

Egim - serie Isonzo: nuove anomalie


Continuano le segnalazioni sulle anomalie relative ai santini della serie Isonzo pubblicati dalla casa editrice Egim. Questa volta si tratta dell'immagine n. 237, alla quale corrispondono due soggetti diversi: Santa Filomena e Santa Angela Merici.
Si tratta appunto di errori, peraltro non segnalati a catalogo dalla stessa casa editrice. Il che è senz'altro irrilevante per i devoti, ma rappresenta una chicca per i tanti collezionisti della serie.
Un grazie ovviamente ad Adriano per i suoi preziosi contributi.
Nella foto, le immagini in questione.

venerdì 17 luglio 2009

Corneille de Boudt


Incisore su rame ed editore, Corneille (o Cornelius) de Boudt fu uno dei più noti e prolifici produttori di santini/incisioni fiamminghi. Nacque ad Anversa nel 1660, fu allievo di Martin Bouché, morì nel 1735.
Secondo alcuni studiosi la sua stragrande produzione non è da attribuire per intero alle sue mani. Pare infatti che egli abbia inciso il suo nome su diverse matrici di rame in suo possesso, prodotte da artisti di area tedesca. Fra queste, sembrerebbero esserci molte incisioni raffiguranti episodi della vita di San Francesco Saverio, come questa che vedete nella foto, raffigurante il battesimo del Re del Bungo (Giappone).
Incisione a bulino su pergamena, colorata a mano, cm 12,1 x 9,4, fine '600.
Quotazione min. 75,00 - max 320,00 Euro.