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martedì 13 ottobre 2009

Gli Attributi, unici ed essenziali elementi di identificazione

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Non voglio rinfocolare la discussione ancora in corso (vedere commenti post "Quel santino non raffigura San tarcisio...del  5 ottobre scorso)  sull'identificazione dei santi, ma resto convinto che non è la biografia, rectius la agiografia, del santo l'elemento fondamentale che consente di stabilire l'identità.

Nelle due immagini sopra riportate, due xilografie colorate a mano dell'incisore praghese Leopold Koppe, si possono notare due figure assolutamente identiche, ma che identificano due differenti sante: Santa Carolina e Santa Giovanna.

Come si potrà notare, nella prima immaginetta, c'è una fanciulla (attributo) unico elemento che distingue questa santa da quella della seconda immaginetta.

Va detto infine che casi come questi sono tutt'altro che rari, anzi l'iconografia sacra è ricchissima di figure identiche, che si differenziano soltanto grazie a qualche oggetto in più o in meno.

lunedì 5 ottobre 2009

Quel santino non raffigura San Tarcisio...


Caro Biagio, ho letto sul tuo blog la risposta alla domanda su chi fosse il santo raffigurato in un certo santino color seppia. ... Permettimi di dissentire alla tua identificazione. Intanto Tarsicio (o Tarcisio) sembra sia stato ucciso in tenera età, al massimo 14/15 anni. Tale è anche la ricostruzione storico/romanzata che il cardinale Nicholas Patrick Stephen Wiseman fece nel suo popolare romanzo  "Fabiola o la chiesa delle catacombe" . Ma, comunque sia, tutta l'iconografia a me nota del santo martire .... rappresenta Tarcisio come un fanciullo, con corta tunica, spessissimo inginocchiato o accosciato o addirittura supino, con le mani sul torace che stringono un fazzoletto di stoffa che racchiude l'Eucarestia. A volte accanto a lui è raffigurato un soldato. Ma sicuramente non fu un soldato lui, come il santo dell'immaginetta che invece lo è chiaramente. ... A ripensarci, propendo ancor più per Maurizio della Legione Tebea o per Donnino di Fidenza, visto anche la "popolarità" dei soggetti della serie cui appartiene il santino. Se non fosse  per l'assegna dei segni distintivi di San Espedito (almeno la scritta Hodie) potrebbe sembrare una rara rappresentazione di questo santo. Piero Stradella

Ho voluto pubblicare la lettera inviatami per email dall'amico collezionista Piero Stradella che, molti credo già conoscano come uno dei più grandi collezionisti di immaginette. La questione si riferisce al mio post del 29 settembre 2009 nel quale io rispondevo ad un collezionista identificando il santo nel santino raffigurato con San Tarcisio. Ho riportato la mia risposta nei commenti. Se qualcun altro volesse partecipare alla discussione può farlo postando un commento.
Nella foto tratta dal sito Santi e Beati, un santino degli anni '20 raffigurante San Donnino di Fidenza.

venerdì 2 ottobre 2009

Semimanufatte: incisioni arricchite ed elaborate


Tra la fine del '600 e gli inizi del '700 il panorama, e il mercato, delle immaginette devozionali è dominato dalle incisioni dei produttori fiamminghi. Chi è appassionato di questa tipologia conosce molto bene la produzione dei vari Huberti, Galle, De Man, Van Merlen, per citarne solo alcuni.
Il suddetto periodo storico coincide anche con la produzione dei primi intagli ad opera di mano conventuale, i cosiddetti canivets.
C'è infine un'ulteriore categoria che è quella dei semimanufatti, che in questo periodo in particolare, sono rappresentati per lo più da incisioni a bulino o all'acquaforte, su carta o su pergamena, in parte intagliate e sulle quali vengono applicati pezzi di stoffa o stagnola. Soprattutto quelle su pergamena sono oggi piuttosto rare ed introvabili, con quotazioni di mercato che in alcuni casi possono superare anche quelle degli stessi canivets.
Come nel caso di questa stupenda incisione, proveniente dalla collezione dell'amica Paola Galanzi, che gentilmente mi ha inviato la scansione. Spettacolare pergamena fiamminga, incisa a bulino e colorata a mano. Quotazione min. 220,00 max 450,00.

martedì 29 settembre 2009

TEMATICHE: San Tarcisio Martire


<< Salve Biagio, la tua esperienza in materia potrebbe aiutarmi a capire di che santo si tratta, quello raffigurato in allegato. Grazie.  Andrea >>.
L'immaginetta in questione è un santino popolare, seppiato,  margini fustellati, edito negli anni '30 dalla casa editrice EB.
Dal punto di vista iconografico, e rispondo all'amico collezionista che mi scrive, il santo raffigurato è San Tarcisio, Martire. Lo si riconosce dagli attributi: principalmente dalla spada sotto lo scudo e dall'attributo secondario rappresentato dalla croce impugnata sul petto.
Il vero nome del Santo era Tarsicio, da Tarso, città nota in quanto patria di San Paolo. La parola ha subito poi un fenomeno di metatesi, ovvero lo spostamento di alcune lettere, per cui da Tarsicio è diventato Tarcisio. 

giovedì 6 agosto 2009

Le Litanie di P.A. Varin


Come ho già avuto modo di dire, fra le serie tematiche che riguardano la Madonna, sicuramente occupano un posto di rilievo nelle preferenze dei collezionisti.
Accanto alle più famose incise dai fratelli Klauber, un'altra eccellenza va segnalata: le incisioni a bulino realizzate da P.A. Varin, noto incisore francese attivo intorno alla metà del XIX secolo.
Dolores Sella fa notare come Varin abbia copiato sia nello stile che nella tecnica le immagini realizzate dai Klauber. Anche le misure (cm 10,5 x 15,5) sono generose così come quelle dei Klauber.
Varin era un incisore e le sue opere furono pubblicate da Editori dell'epoca, fra cui Camus e Ciapporri. Quest'ultimo in particolare stampò nel 1849-50 la serie "Le Litanie" di cui si può vedere in foto un'incisione.
Quotazione min. 25,00 - max 45,00 Euro.

domenica 7 giugno 2009

Il giglio benedetto di S. Antonio di Padova


Il giglio rappresenta un emblema caratterizzante la figura di Sant'Antonio di Padova. Vi è una tipologia di santini popolari che rappresenta il Santo all'interno di un giglio sagomato.
In particolare, sono molto ricercati quelli prodotti da Fede e Popolo di Ravenna negli anni '30 del secolo scorso, i quali presentano la caratteristica di cambiare forma e raffigurazione ogni anno. E' importante in proposito notare che questi santini, per tale motivo, portano stampata dietro la data, elemento come sappiamo che non sempre è presente. Il santino qui raffigurato, ad esempio, porta sul verso la scritta IL GIGLIO BENEDETTO DEL 13 GIUGNO 1939, pur avendo un imprimatur recante data 3 marzo 1931.
Dicevo, nell'ambito del collezionismo tematico, i "gigli benedetti" di questa casa editrice costituiscono una vera e propria serie autonoma. Nel post del 26 agosto 2008, si può osservare un altro giglio benedetto, edito dalla stessa casa editrice, relativo alla ricorrenza del 13 giugno 1934.
Nella foto, come già detto sopra, il giglio del 1939, cm 5 x 11, cromolitografico con dorature.
Quotazione min. 3,50 - max 5,50 Euro.

lunedì 25 maggio 2009

TEMATICHE: Litanie Lauretane


Fra le collezioni tematiche mariane, le immaginette che rappresentano la serie delle litanie lauretane sono molto ricercate.
Ho già parlato di una serie famosissima di Litanie, quella dei Fratelli Klauber (che si può osservare cliccando sulla colonna sinistra del blog), ma la produzione di immaginette relative a questa tematica è molto ricca. Moltissimi gli editori che la pubblicarono e molte anche le versioni delle varie tecniche ed edizioni.
Esistono serie in varie lingue, in primis in latino, ma anche in italiano, francese, tedesco, etc.
Nella foto, una cromolitografia fustellata, produzione italiana degli anni '30, cm 5 x 8,6, preghiera sul verso. Particolare: titolo in italiano, formula in latino.
Quotazione min. 1,50 - max 3,50 Euro.

martedì 19 maggio 2009

L'ultima cena della serie AR/Z


L'immagine del cenacolo, o ultima cena di Gesù con gli Apostoli, ed in particolare quella dipinta da Leonardo da Vinci è sicuramente fra le più raffigurate e riprodotte.
Per restare nello stretto ambito delle immaginette religiose, possiamo benissimo affermare che non c'è stato incisore o editore che non l'abbia riprodotta, almeno una volta.
La AR l'ha riprodotta in diverse serie, fra cui la Serie Z, forse oggi la più collezionata dagli amatori di questa casa editrice.
L'immagine in questione, che si può vedere nella foto, è la n. 22, formato rettangolare, cm 10,2 x 6, preghiera sul verso.
Quotazione min. 1,50 - max 3,50 Euro.

sabato 16 maggio 2009

Le immaginette "fuori serie" della Santa Lega Eucaristica


Accanto a quelle seriali, la nota casa editrice milanese produsse diverse immaginette "fuori serie", ovvero non facenti parte di alcuna serie particolare.
Si tratta quasi sempre di immaginette commemorative oppure destinate a santuari o venerazioni di Santi locali. Caratteristica comune a entrambe le tipologie l'assenza di numerazione.
L'assenza di numerazione tuttavia non indica esclusivamente le "fuori serie". Ritengo che si debbano valutare come tali anche tutte quelle immaginette che pur recando un numero, tuttavia non possono essere considerate seriali: esistono esemplari di un solo numero oppure "mini serie" costituite da 3-4 numeri.
Nella foto, immaginetta edita dalla Santa Lega Eucaristica di fine '800, raffigurante il quadrante della S.L.E. e in basso la Chiesa Monumentale del Corpus Domini da costruire. Misure, cm 7 x 12,6. Monocromatica, margini fustellati e sagomati.
Quotazione min. 4,00 - max 9,00 Euro.

giovedì 7 maggio 2009

TEMATICHE: San Carlo Borromeo


Figura storica, molto celebre e rappresentatissimo, anche nella produzione di immaginette religiose. Fu infatti canonizzato nell'anno 1610 da Papa Paolo V, dopo soli 26 anni dalla morte avvenuta nel 1584.
Si ritrova raffigurato sia nelle incisioni del 1600 che nelle altre tipologie di stampa e per tale motivo le immaginette che lo rappresentano sono ricercatissime dai collezionisti di tutto il mondo.
Per quanto riguarda gli elementi di identificazione, l'attributo principale è rappresentato da un appestato, cioè un uomo affetto da peste, mentre quali attributi secondari vengono indicati la corda e l'arma da fuoco. Tuttavia è una figura molto facile da individuare, anche grazie al fatto di essere raffigurato sempre con l'abito da cardinale.
Nella foto, siderografia con margini trinati a punzone, prodotta nella seconda metà del XIX secolo da Serz, Norimberga, edita però dalla casa editrice parigina Sanguinetti-Duret, cm 7,6 x 11,7, immagine seriale n. 343.
Quotazione min. 25,00 - max 45,00 Euro.

giovedì 30 aprile 2009

Souvenir di Prima Comunione


La fantasia degli editori francesi raggiunse il massimo a partire dalla metà del XIX secolo, allorché il mercato delle immaginette religiose andò sempre più sviluppandosi.
Accanto alle immaginette realizzate mediante l'utilizzo di "tecniche pure", come la calcografia, la litografia e la cromolitografia, gli editori offrirono una varietà di modelli molto ricca.
Nell'abito della categoria dei Ricordi per la Prima Comunione, proprio verso la metà del 1800, cominciarono a diffondersi in Francia immaginette molto particolari, realizzate con più materiali: carta, legno, stoffa, fiori.
E' il caso di questa particolare immaginetta che vedete nella foto, costituita da una matrice di legno sottile, su cui è stata incollata la figura di una comunicanda, il cui viso, le mani e il cero sono cromolitografie mentre l'intero vestito è realizzato in carta riso.
Rarissimo pezzo, la cui quotazione va dagli Euro 55,00 a 120,00.

domenica 26 aprile 2009

Cromolitografie vestite


Quando si parla di immaginette "vestite" la maggior parte dei collezionisti corre con la mente senza dubbio ai collages-intagli dei Gesù Bambino in fasce, di cui ho già trattato.
Accanto a queste esiste una tipologia di immaginette, cromolitografiche, su canivets meccanici o semplicemente cartonate, realizzate dalle case editrici europee a partire dalla metà del XIX secolo. Si riconoscono in quanto presentano parti della figura, del vestito appunto, ricoperte di stoffa: velluto, raso o seta.
Molto ricercate dai collezionisti del genere o di canivets meccanici, hanno ottime quotazioni di mercato, che possono variare dai 40,00 ai 150,00 Euro.
Nella foto, cromolitografia raffigurante San Giovanni Evangelista, incollata su supporto seriale trinato a punzone, produzione tedesca della metà del XIX secolo, goffrata, con il mantello in raso pressato.
Quotazione min. 45,00 - max 85,00 Euro.

mercoledì 15 aprile 2009

Immaginette devozionali su San Tommaso d'Aquino dal secolo XVI al XX.


Un'interessantissima mostra di immaginette devozionali su San Tommaso d'Aquino sarà allestita all'interno del museo della città di Aquino, in provincia di Frosinone dal 18 al 26 aprile.
L'orario di apertura, da martedì alla domenica è dalle ore 9,30 alle 13,00. Prenotazione obbligatoria.
Per ulteriori informazioni, ci si può collegare al sito www.comune.aquino.fr.it, oppure si può scrivere a museoaquino@libero.it e museoaquino@virgilio.it. Si può inoltre telefonare allo 0776-729061.
Il museo si trova appunto nella città di Aquino (Frosinone) alla Via Latina Antica.

domenica 29 marzo 2009

Immaginette con foto


Le immaginette con fotografie applicate fanno la loro apparizione in Europa a partire dalla metà del XIX secolo. I primi dagherrotipi (da Daguerre, inventore francese) risalgono alla fine del 1830, mentre come già detto l'impiego sulle matrici di santini, avviene a partire dal 1850.
Le prime applicazioni fotografiche mostrano dei colori tipo seppia che ancora oggi sono molto suggestive.
La fotografia fu una tecnica utilizzata anche, e soprattutto direi, nel XX secolo, ovviamente con dei risultati ancora migliori rispetto ai primi impieghi.
Nella foto, un'immaginetta in carta pesante con applicata una foto su cui è riprodotta l'immagine della Madonna "liberatrice dai flagelli". Produzione italiana della metà del XIX secolo. Dimensioni, cm 6,6 x 10,7. Verso bianco.
Quotazione min. Euro 3,00 - max Euro 15,00.

giovedì 26 marzo 2009

TEMATICHE: Santa Filomena


Non è una santa fra le più collezionate, ma sicuramente ricercata da molti collezionisti per una caratteristica che condivide con pochi altri soggetti.
Come alcuni sanno, la reale esistenza di questa santa non è mai stata certa, al contrario. Tanto che la Chiesa che ne aveva autorizzato il culto nel 1837, un secolo dopo ha cambiato parere e nel 1961 Santa Filomena è stata eliminata dal calendario dei santi e da ogni breviario.
In verità il culto di questa santa nasce a seguito di una scoperta fatta nella catacomba di Priscilla nel 1802. Un'iscrizione recita: PAXTE CUMFI LUMENA. La traduzione che ne scaturì, "la pace sia con te, Filomena" fece pensare che lì fosse stata seppellita una Martire dal nome Filomena.
Nella foto, la santa in una cromolitografia prodotta dalla Maison Bouasse-Lebel-Lecene & C., Parigi, numero di serie 5487, margini fustellati, cm 6,3 x 11,1.
Quotazione min. 2,00 - max 5,00 Euro.

mercoledì 18 marzo 2009

TEMATICHE: San Giuseppe


Parlare di San Giuseppe, padre "terreno" di Gesù, appare alquanto superfluo. Conosciuto da tutti in tutte, o quasi, le rappresentazioni iconografiche di ogni epoca.
Anche nei santini è ovviamente fra i soggetti più raffigurati, in ogni epoca e da ogni incisore o editore.
Per quanto concerne il collezionismo dei santini, la tematica che lo riguarda è riferita alle immaginette in cui è rappresentato da solo, con il Bambino in braccio. Sì, perché lo si ritrova anche in altre tematiche, come la Natività di Gesù o Scene di Vita di Gesù: si pensi alla rappresentatissima Fuga d'Egitto.
Nella foto sopra, una raffigurazione classica rappresentata in una cromolitografia traforata a punzone di inizio secolo XX, in perfetto stile liberty. Probabile produzione italiana. Misure cm 6,7 x 10,8. Quotazione min. 15,00 Euro - max 35,00 Euro.

domenica 15 marzo 2009

Canivets italiani


Quando si parla della produzione di canivets tutti gli studiosi sono concordi nell'asserire che furono una peculiarità esclusivamente europea, citando fra tutti quelli di area tedesca e francese.
Sull'esistenza di una produzione italiana non ci sono informazioni certe. Non è da escludere che anche l'Italia, soprattutto l'area del Nord, abbia conosciuto tale produzione, ma allo stato abbiamo soltanto degli "indizi". Come afferma anche la Prof.ssa Elisabetta Gulli Grigioni, insigne studiosa della materia, infatti, << si parla, in alcuni testi stranieri dell'esistenza di una produzione italiana caratterizzata dall'affinità del disegno ai motivi tipici del ferro battuto. Gabriel Magnien cita due esemplari datati 1744 riprodotti in "L'art rustique en Italie"... Jean Pierre Seguin ... pubblica un intaglio italiano seicentesco ispirato alla decorazione del ferro battuto, ma non informa circa il luogo di conservazione dell'esemplare...>> (E. Gulli Grigioni, "Carte intagliate, ritagliate e punzecchiate", Edizioni Essegi, 1998, Ravenna).
Certo un esemplare italiano, proprio per la sua rarità e peculiarità, avrebbe un valore di mercato di gran lunga superiore rispetto ai già quotatissimi pezzi tedeschi e francesi che, com'è noto ai collezionisti del genere, hanno un valore di mercato che va da un minimo di Euro 200,00 fino a un massimo di Euro 750,00. Quotazione che in casi particolari può superare anche i 1500,00 Euro. Si parla ovviamente di elaboratissimi intagli in pergamena e con particolari miniature.

sabato 7 marzo 2009

TEMATICHE: Ecce homo


Nel collezionismo tematico dei santini, prevalgono due categorie, quella mariana e quella relativa alla Vita di Gesù. Queste, come abbiamo più volte detto, possono essere suddivise poi in ulteriori sub tematiche.
Per quanto riguarda la Vita di Gesù, molto ricercate sono tutte le immaginette che raffigurano Cristo nei vari momenti della Passione ed in modo particolare l' Ecce Homo. Un'immagine fra le più rappresentate nei santini di tutte le epoche, nessuna esclusa: chi, ad esempio, può dire di non aver mai ammirato una miniatura raffigurante l' Ecce Homo in un canivet ?
Nella foto, una oleografia incollata su una matrice cartonata, goffrata e sagomata, anonima, probabile produzione italiana della seconda metà del XIX secolo, cm 5,9 x 9,1.
Quotazione min. 15,00 - max 45,00 Euro.

giovedì 12 febbraio 2009

Cartonate


Con il termine "cartonate" si suole definire tutte quelle immaginette religiose caratterizzate da una struttura in carta pesante. Più che una categoria a sé, quindi, la "cartonata" è una caratteristica che può riguardare diverse tipologie.
Come ho avuto modo di dire in altri post, l'immaginetta religiosa è tale se il materiale prevalente di cui è costituita è la carta, nelle sue varietà: pergamena, carta antica vergellata, cartoncino mezzo punto, bristol, cartone o carta pesante, velina, carta leggera.
Nella foto, una cromolitografia incollata su fondo in carta pesante, sec. XIX, misure cm. 5 x 8,5. Probabile produzione francese.
Quotazione min. Euro 9,00 - max 35,00.

lunedì 9 febbraio 2009

I Santi del calendario


Sono molti coloro i quali hanno come tematica di riferimento le immaginette che raffigurano i Santi del calendario romano. D'altra parte, basti pensare al Callot e alle sue acqueforti aventi come soggetti i Santi del martirologio romano. Le incisioni del Callot risalgono com'è noto agli inizi del XVII secolo, ma diverse furono le produzioni europee nel corso dei secoli dedicate ai Santi che si festeggiano giorno per giorno.
Molto interessante è la serie dei Santi del calendario, di cui vedete nella foto l'esemplare raffigurante San Basilio Vescovo, che si festeggia il 14 giugno.
L'incisione su carta vergellata, firmata Leclerc, è colorata a mano, a tempera, misura cm 6,2 x 10,6, e sul recto presenta la preghiera, mentre sul verso riporta la biografia con una breve riflessione. Francia, XVII sec.
Quotazione min. 35,00 - max 65,00 Euro.