lunedì 10 novembre 2008

Ricordo della Prima Comunione


Una tipologia molto comune di immaginette è quella relativa ai ricordi della Prima Comunione. Appaiono intorno alla seconda metà del 1700: santini con il verso bianco sul quale viene annotato il nome e il cognome, con la data del giorno della Prima Comunione, che venivano donati dai parenti o dai catechisti al comunicando.
Ma è intorno alla metà del XIX secolo che vengono prodotti santini esclusivamente destinati alla funzione di ricordi per la Prima Comunione. Vengono utilizzate le tecniche di produzione in voga del periodo, dalla cromolitografia, alla stampa con margini a punzone, trinati o anche collages con carta riso e stoffa. Ovviamente le case editrici francesi saranno campioni nella produzione europea e mondiale: celebri restano i santini con le figure dei comunicandi incollate sulla matrice di carta.
Va inoltre sottolineato un dato molto importante, ovvero la data riportata sul verso. Ogni collezionista di santini sa che sono rare le case editrici che usavano apporre la data di produzione del santino.
Ebbene, la data del giorno della Prima Comunione, scritta a volte a mano sul verso del santino, se non da' la certezza del momento esatto, è sicuramente un elemento essenziale che può servire a individuare il periodo in cui è stata prodotta quella immaginetta.
Qui riprodotta una cromoltiografia del 1899, prodotta in Francia e destinata al mercato sudamericano. Cm 6,8 x 12,4.
Quotazione min. 2,00 - max 6,00 Euro.

sabato 8 novembre 2008

La casa editrice BASEVI


Conosciuta anche con le sigle NB ed NG la casa editrice Basevi fu fondata a Milano , con sede in via Ausonio, il 10 gennaio 1927 da Giacomo Basevi, detto Nino ( da cui appunto NB: Nino Basevi).
La sua produzione si caratterizza per i santini popolari, come quelli cromolitografici della serie 3000, ma soprattutto per quelli stampati in monocromo e successivamente in offset.
Nel 1934 apre uno stabilimento anche negli USA, dove è tuttora molto conosciuta.
Dopo la morte del fondatore, l'azienda sarà gestita dal figlio Gianfranco Comincini.
Oggi la casa editrice è ancora attiva ed i suoi prodotti sono venduti in tutta Europa e in America.
Per queste ed ulteriori notizie ed informazioni si può visitare il sito ufficiale
Qui riprodotto un santino della serie C edito nel 1939. Si tratta del n. 829, cm 5,7 x 10,3.
Quotazione min. 0,80 - max 1,50 Euro.

mercoledì 5 novembre 2008

I santini popolari


Una distinzione che spesso si fa è quella fra immaginetta o santino colto e immaginetta o santino popolare. Il criterio è quello della qualità dei materiali, della tecnica e dello stile con i quali è stato realizzato il pezzo.
Il santino "colto" si caratterizza per la qualità della carta (pergamena, carta vergellata, carta pesante, cartoncino bristol); per la tecnica (intaglio, ricamo, punzonatura, punteggiatura ad ago); per lo stile dell'immagine raffiguarata (simbolica, allegorica, concettuale).
Il santino "popolare" invece si riconosce non soltanto per l'impiego di materiali e tecniche più semplici ed "economiche", ma anche e soprattutto a livello iconografico: le immagini raffigurate riprendono di solito tematiche narrative, agiografiche, evangeliche (anche dei vangeli apocrifi).
Qui raffigurato, santino popolare, anonimo, degli anni '20, produzione italiana, cromolitografico, a margini fustellati, cm 6 x 11.
Quotazione min. 0,60 - max 1,50 Euro.

lunedì 3 novembre 2008

Santini a edicola

edicola1 BattesimoGesùTeatrino

Nell'ambito della tipologia dei santini trinati a punzone si distinguono i cosiddetti santini "a edicola", così definiti proprio perché riproducevano una piccola edicola religiosa, ovvero una cappella, un tempietto, un piccolo tabernacolo.
Produttori di queste piccole architetture, inutile ricordarlo, furono gli editori francesi, a partire dalla metà del 1800.
Piccole chiesette, le cui pareti, sono costituite da carta traforata a punzone. Al centro della parete posteriore, quasi fosse un vero altare, vi è una cromolitografia. In alcuni casi, le piccole ante del "portale" presentano anch'esse delle cromolitografie.
Da non confondere con i santini "a sorpresa", né con le cosiddette immagini "a teatrino".
Il santino qui riprodotto è della seconda metà del XIX secolo, presenta al centro una cromolitografia raffigurante il battesimo di Gesù da parte del Battista. Sulle ante, all'interno, due cromolitografie raffiguranti due angeli. Misure: cm 6,8 x 11 x 3,5.
Quotazione min. 120,00 - max 220,00.

sabato 1 novembre 2008

L'immaginetta n. 335 della SLE serie Comune


Il catalogo "Santini di Serie - Santa Lega Eucaristica di Milano" edito da Barbieri nel 1999, a cura di Enzo Pagliara ha avuto il merito, per i collezionisti, di aver pubblicato tutte le cromolitografie della serie Comune (1-340).
Ho parlato di merito credo a buon ragione, in quanto per il collezionista è di fondamentale importanza fare riferimento ad un catalogo completo della serie oggetto della propria collezione. Non a caso, proprio la pubblicazione di questo catalogo ha avuto come conseguenza un aumento esponenziale del numero dei collezionisti di questa serie, con un continuo aumento anche delle quotazioni delle singole cromolitografie.
Il catalogo di Pagliara tuttavia non comprende le immagini relativi ai numeri 321, 330, 335 e 336.
La n. 335, qui riprodotta, fu pubblicata dalla casa editrice carmelitana nell'anno 1910 nel formato a bordi fustellati, cm 6,8 x 12,2.
Quotazione min. 15,00 - max 35,00 Euro.