lunedì 21 settembre 2009

Il Mondo dei Santini: anteprima di Settembre


Fra le novità, già annunciate, del numero di settembre, sul catalogo-rivista "Il Mondo dei Santini", l'inizio della collaborazione da parte del sottoscritto, con approfondimenti specifici sul collezionismo dei santini.
Questo mese parliamo di cromolitografie: le origini di questa tecnica nella produzione delle immaginette religiose, il loro successo fra i collezionisti, le sottocategorie e le modalità di catalogazione delle stesse ed ovviamente le quotazioni e valutazioni di mercato.
Altra novità che mi riguarda personalmente è la rubrica dedicata alle risposte alle lettere degli abbonati alla rivista.
Naturalmente, centinaia di immaginette religiose di varie epoche, tutte catalogate nelle comode e specifiche schede descrittive, costituiscono la parte principale del catalogo-rivista, da utilizzare non soltanto per ordinare i pezzi di cui si è interessati all'acquisto, ma anche come archivio di riferimento per i pezzi della propria collezione.
Nella foto, la copertina di settembre.

sabato 19 settembre 2009

Serie Isonzo: immagine n. 310


Continuano le segnalazioni dell'amico Adriano Bissoni, collezionista della famosa serie Isonzo edita da Egim (Ed.G.Mi), relative alle anomalie presenti nelle immaginette della serie.
Questa volta si tratta della numero 310, alla quale corrispondono due soggetti diversi: Gesù Bambino e Madre Teresa di Calcutta.
Dall'osservazione del verso si capisce che appartengono a due differenti edizioni, quella con la Beata Madre Teresa è la più recente.
L'ennesimo errore della casa editrice.

lunedì 14 settembre 2009

E. B. & C.


Credo che i collezionisti di santini, in particolare di cromolitografie, conoscano molto bene il marchio della casa editrice E. B. & C.
E' rappresentato da un'àncora e dalle lettere E e B poste ai lati, con una C intrecciata al centro dell'àncora stessa.
Ho già avuto modo di dire altrove che secondo il mio parere questa casa editrice e la EB sono la stessa cosa.
Resta un problema da risolvere, peraltro comune a tante altre case editrici del XX secolo: chi si cela dietro quella sigla?
Ebbene, credo in proposito di potere aggiungere alcuni elementi importanti, per la "felicità" di quanti collezionano immaginette della E.B. & C. Osservando diverse centinaia di cromolitografie recanti la "piccola àncora", in qualcuna (due su centinaia) ho trovato la seguente scritta: E. BERARDI & C. - MILANO.
Dunque, sappiamo che la lettera "B" sta per "Berardi". Speriamo a questo punto di aver dato un indizio importante che ci porti al ritrovamento di informazioni più complete su questa importante casa editrice.
Nella foto il marchio della casa editrice.

venerdì 11 settembre 2009

Santa Lega Eucaristica, Serie Comune, n. 213


A coloro i quali interessano anche le quotazioni di mercato ed in particolare quelle delle cromolitografie della Serie Comune della nota casa editrice milanese Santa Lega Eucaristica non sorprenderà apprendere che l'immagine n. 213 della serie è stata aggiudicata giorno 09 settembre scorso, sul sito di aste on line, ebay.it, alla cifra di Euro 17,50.
L'immaginetta in questione ha come soggetto San Gioacchino, fu prodotta in due formati, a margini lisci e a margini fustellati ed in uno, fuori serie, non numerato.
Il formato più vecchio è quello a margini lisci, mentre quello a margini fustellati, di cui un esemplare è stato appunto venduto sul web, è di edizione successiva.
L'immaginetta in questione in effetti ha un grado di rarità abbastanza elevato e il prezzo di aggiudicazione rientra ormai nella normalità.
Nella foto l'immaginetta in questione, in una delle prime edizioni del 1903.

martedì 8 settembre 2009

LIBRI: Santini di Boemia e Moravia di Eva Charvatova


E' stato pubblicato per la prima volta nel 1994 da Studiostampa, nella Repubblica di San Marino, il libro di Eva Charvàtovà, dal titolo "SANTINI di Boemia e Moravia", pagg. 143.
La Charvàtovà, antiquaria praghese e collezionista di santini, ha avuto il merito di scrivere un testo, in italiano (dato non poco importante specie per i collezionisti italiani), sulla produzione dei santini nell'area ceca, attraverso l'esame di tematiche che vanno dai soggetti iconografici dell'area in questione, alle tecniche di produzione, con un indice ragionato sugli incisori e sugli editori.
Naturalmente, il grosso dell'opera è costituito da una rassegna di immagini esemplificative della produzione di santini di Boemia e di Moravia attraverso le epoche storiche.
Nella foto il volume della Charvàtovà.

giovedì 3 settembre 2009

Corneille van Merlen


Incisore su rame ed editore, Corneille (o Cornelius) van Merlen, nacque ad Anversa il 10 settembre 1654. Figlio, ed allievo, di Théodore van Merlen, e di Marie Wiggers, nel 1687 sposò Sara Marie Huybrechts, figlia di un altro grande e famoso incisore, Gaspard Huberti, e di Sara Voet, figlia dell'incisore Alexandre Voet. Morì ad Anversa il 10 aprile 1723.
La sua abbondante produzione comprende molteplici soggetti iconografici, incisi a bulino su rame, su carta o su pergamena.
Le incisioni più preziose sono ovviamente quelle in pergamena e, se possibile, con coloritura a mano coeva.
Come questa incredibile incisione, che possiamo, solo, ammirare nella foto, appartenente all'altrettanto incredibile collezione dell'amica Paola Galanzi, la quale speriamo che un giorno vorrà finalmente organizzare una mostra, affinché tutti potremo godere dei suoi tesori.
Si tratta di una incisione su rame, su pergamena, con coloritura a mano coeva, raffigurante una particolare parabola evangelica del figliol prodigo.
Quotazione min. 80,00 - max 320,00 Euro

lunedì 31 agosto 2009

Il procedimento della fustellatura


La fustellatura è un procedimento che consente di tagliare, secondo una determinata forma, un santino o un'immaginetta, al fine di sagomarne o aggraziarne i margini.
Avviene attraverso l'utilizzo di uno strumento in acciaio, tagliente, detto appunto "fustella".
Con il termine di "fustellate" si indicano le immaginette religiose che presentano ai margini dei dentelli o sagomature che rendono le stesse più particolari. Nulla a che vedere con la punzonatura, i cc.dd. merletti, il cui procedimento è totalmente diverso. Capita infatti che alcuni mercanti, per ignoranza o peggio capziosamente, definiscano come "merlettate" immaginette che in realtà sono "fustellate".
Nella foto tratta da Wikipedia, particolare di una fustella di acciaio.

venerdì 28 agosto 2009

Canivet - gioiello



Ho già detto, e lo ribadisco, che è grazie ai collezionisti se oggi possiamo ammirare opere d'arte che altrimenti il tempo, l'usura e l'ignoranza avrebbero distrutto.
In particolare, nell'ambito che ci interessa più da vicino, ovvero le immagini devozionali, i collezionisti hanno avuto, e continuano ad avere, un ruolo fondamentale: soltanto da qualche tempo infatti si comincia a parlare di musei o mostre permanenti dedicati a questo genere d'arte.
Quando l'amica Paola Galanzi mi ha parlato di questo canivet, ho pensato che fosse in preda all'entusiasmo tipico di noi collezionisti, quando ci troviamo di fronte a un pezzo nuovo, da aggiungere alla nostra collezione.
Devo dire, invece, che a vederlo non si può che restare in rispettoso silenzio ad ammirarlo, oltre che invidiare (in senso buono naturalmente) Paola per essere riuscita ad avere questo straordinario "gioiello", come lei stessa lo ha giustamente definito.
Intaglio perfetto su pergamena, ha il pregio e la particolarità di essere dipinto su diversi piani, a differenza della maggior parte dei canivets che, com'è noto, presentano solo la miniatura centrale.
Direi che la quotazione superi abbondantemente i 1.200,00 Euro.



mercoledì 26 agosto 2009

La Madonna del S. Rosario di Pompei edita da Bertarelli


A tanti sarà capitata fra le mani la cromolitografia qui rappresentata nella foto. Di solito presenta i margini lisci e misure leggermente più piccole, con il verso bianco e soprattutto senza l'indicazione della casa editrice.
La casa editrice è la famosissima Bertarelli, nel caso specifico nella denominazione "Stabilimento Pontificio Arti Grafiche Sacre Bertarelli - Milano".
La produzione è degli inizi degli anni '20 del Novecento, mentre l'iconografia è l'immagine classica della Madonna del S. Rosario di Pompei.
L'immagine della foto misura 6,2 x 10,2, a margini fustellati, con orazione sul verso.
Quotazione min. 2,00 - max 5,00 Euro.

sabato 22 agosto 2009

I manufatti privati


Accanto alla produzione editoriale, intendendo per essa quella realizzata dalle grandi case editrici, soprattutto europee, e dalle innumerevoli piccole tipografie, vi è quella dei manufatti privati.
Mi riferisco non ai manufatti conventuali, come canivets e "vestite", ma a quelle immaginette devozionali realizzate da singoli devoti per un utilizzo strettamente personale.
Si tratta per lo più di collages realizzati con pezzi di cromolitografie preesistenti e altri elementi, come stoffa, carta stagno, ecc.
Sono dei pezzi davvero molto interessanti, in quanto provenienti direttamente dalla religiosità popolare. Dunque, non immaginette prodotte industrialmente e destinate al consumo del religioso, bensì realizzate direttamente dal privato, quale oggetto di personale ed intima devozione.
Nella foto, un collage di inizio Novecento, Nostra Signora de Guadalupe, produzione latinoamericana, cm 6,5 x 9.
Quotazione, min. 25,00 - max 85,00 Euro.

martedì 18 agosto 2009

Le coloriture delle incisioni di Koppe

I collezionisti delle xilografie del grande Joseph Koppe (e di Leopold) avranno notato che alcune immaginette sono perfettamente identiche, com'è normalissimo per tutte le incisioni che vengono stampate in più esemplari, ma con una particolarità: hanno una coloritura diversa.
Nell'immagine riprodotta sopra, si può notare come l'incisione è la medesima, sicuramente appartenente alla stessa matrice, ma la coloritura, a mano, è diversa per ciascuna delle tre.
La questione, esclusivamente sul piano collezionistico, è se tali immaginette debbano considerarsi tre diversi esemplari, o un esemplare unico e quindi tre "doppi".
Ritengo che è da preferire la prima ipotesi. La coloritura diversa richiede un nuovo atto, un nuovo impegno, un nuovo lavoro, dunque una nuova e diversa opera d'arte.

giovedì 13 agosto 2009

LIBRI: Carte intagliate, ritagliate e punzecchiate


Gli appassionati di canivets, e non solo loro, possono trovare nel libro che vedete nella foto (tratta dal web), diverse informazioni sulla tecnica dell'intaglio che intorno al Settecento e Ottocento caratterizzò alcuni manufatti, i canivets appunto, realizzati negli ambienti conventuali europei.
L'autrice di questo piccolo, ma prezioso libro di 80 pagine, è la professoressa Elisabetta Gulli Grigioni, nota per i suoi studi in materia di santini.
Il titolo è molto eloquente: "Carte intagliate, ritagliate e punzecchiate - immaginette devozionali e decorazioni profane manufatte in Paesi europei nel Settecento e nell'Ottocento".
Edito da Essegi di Ravenna nel 1998 si può ancora trovare in libreria o in alcuni siti web.

martedì 11 agosto 2009

Collezionare canivets


Si sa, non tutti collezionano i canivets. Per alcuni hanno delle quotazioni molto alte che li rendono proibitivi, ma - strano a dirsi! - ci sono molti collezionisti a cui non interessano, semplicemente perché non piacciono.
Ovviamente, c'è anche chi colleziona "solo" canivets.
E' anche vero che in una collezione generica il canivet non può mancare: fa parte della storia della produzione del santino, non solo come manufatto conventuale, ma anche perché costituì il modello a imitazione del quale fu realizzata la produzione ottocentesca sansulpiciana.
Non a caso anche oggi sono conosciuti con il nome di canivets meccanici proprio quelli prodotti dalle case editrici francesi, da Maison Basset a Turgis, a Bouasse-Lebel, caratterizzati da pizzi e merletti, a imitazione degli intagli dei canivets settecenteschi.
Nella foto tratta a Ebay.it, canivet su carta del XVII secolo, colorato a mano, area tedesca, cm 12,5 x 7,5.

giovedì 6 agosto 2009

Le Litanie di P.A. Varin


Come ho già avuto modo di dire, fra le serie tematiche che riguardano la Madonna, sicuramente occupano un posto di rilievo nelle preferenze dei collezionisti.
Accanto alle più famose incise dai fratelli Klauber, un'altra eccellenza va segnalata: le incisioni a bulino realizzate da P.A. Varin, noto incisore francese attivo intorno alla metà del XIX secolo.
Dolores Sella fa notare come Varin abbia copiato sia nello stile che nella tecnica le immagini realizzate dai Klauber. Anche le misure (cm 10,5 x 15,5) sono generose così come quelle dei Klauber.
Varin era un incisore e le sue opere furono pubblicate da Editori dell'epoca, fra cui Camus e Ciapporri. Quest'ultimo in particolare stampò nel 1849-50 la serie "Le Litanie" di cui si può vedere in foto un'incisione.
Quotazione min. 25,00 - max 45,00 Euro.

lunedì 3 agosto 2009

Anomalie Egim, serie Isonzo: nuove segnalazioni


Continuano le osservazioni sulle particolarità e/o anomalie di alcuni santini della famosa serie Isonzo della casa editrice Egim (EdGMi). Questa volta il nostro amico collezionista, Adriano Bissoni di Cesena, grande appassionato di questa interessante serie, ci segnala due santini recanti entrambi il numero 222, ma raffiguranti soggetti totalmente differenti.
Nella foto, la scansione delle immagini sui santini in questione, inviataci da Adriano.

venerdì 31 luglio 2009

Trittico francese


L'immagine di questo straordinario trittico, realizzato dalla Maison Basset intorno alla metà del XIX secolo, ci viene regalata dalla collezionista Paola Galanzi, alla cui preziosa collezione appartiene e che ringrazio per avermi inviato la scansione.
E' composto da tre parti appunto, realizzate a matrice punzonata, con una stupenda incisione siderografica centrale, a coloratura a mano coeva.
Un solo dubbio che spero venga chiarito dall'amica Paola: sembrerebbe che l'immaginetta centrale sia stata realizzata a parte, forse anche in epoca precedente, e che poi sia stata attaccata alle altre due laterali, in collage; il che non sminuirebbe né il valore collezionistico né quello artistico, ma avrebbe una collocazione tipologica diversa, ovvero quella di collage.
La quotazione dipende anch'essa dalla tipologia.

giovedì 30 luglio 2009

Egim Serie Isonzo: immaginetta n. 129 B


Continuiamo con le immaginette particolari della serie più collezionata dell'Egim (EdGMi), ovvero la serie Isonzo, la quale si sta scoprendo molto amata da sempre più numerosi collezionisti.
La ragione di questo successo va sicuramente attribuita al fatto che si tratta di santini molto popolari, ancora facilmente reperibili ed a prezzi molto accessibili che non superano l'euro al pezzo.
Si può decidere di collezionare tutti i numeri, compresi quelli fuori catalogo e quelli rari e introvabili, così come collezionare tutte le varie edizioni, dalla prima, quella a margini fustellati, alle varie successive, fino a quelle dell'ultimo catalogo.
Nella foto è rappresentata l'immagine n. 129 B.

martedì 28 luglio 2009

Mostra biennale di immaginette di Piombino

Si tiene a Piombino, nel Chiostro della Concattedrale di Sant'Antimo, la mostra biennale di immaginette devozionali, dal XVI secolo ad oggi, che nell'occasione è dedicata a "Figure stellari e segni dell'universo".
Curata da Carlo Fornai e sponsorizzata dal Comune di Piombino, si svolgerà da sabato 1 Agosto fino a domenica 30 Agosto.
Prevista una grande partecipazione a cominciare dai numerosi espositori e collezionisti di immaginette religiose. Fra i tanti, Vittorio Pranzini, Giancarlo Gualtieri, Stefania Colafranceschi, Laura Borello ed Elisabetta Gulli Grigioni.

lunedì 27 luglio 2009

Mostra di santini a Bardonecchia (TO)


A Bardonecchia (TO), presso il Museo di Arte Religiosa Alpina di Melezet, è stata allestita una mostra di santini, intitolata "Devozioni tascabili".
L'esposizione offre la possibilità di ammirare diverse immaginette religiose, dal XVIII al XX secolo, attraverso iconografia, stili e tecniche.
Iniziata già da luglio, sarà aperta anche ad agosto ( a settembre su prenotazione).
Un grazie a Wanda per averci segnalato l'evento.

venerdì 24 luglio 2009

Il problema dell'attribuzione


E' noto che uno dei problemi che affligge gli studiosi di opere d'arte è quello dell'attribuzione. Esso riguarda naturalmente quelle opere che non presentano elementi evidenti che attestino la paternità di un'opera: spetta agli studiosi quindi il duro compito di cercare più indizi possibili che possano portare alla identificazione dell'autore.
Tale problema si pone anche per quelle immaginette religiose che non presentano alcun nome, sigla o marchio, che consentano di identificarne l'originario produttore. Sappiamo anche che a volte neppure la presenza di un marchio serve molto a scoprire l'identità di chi ha realizzato l'immaginetta.
Certo il problema non è di facile soluzione e, paradossalmente, diventa più complesso riguardo alle immaginette più recenti. E' molto più semplice capire la provenienza di una determinata incisione piuttosto che di una cromolitografia, piuttosto ancora di un santino popolare realizzato in off-set.
E' possibile capire se una cromolitografia "anonima" perfettamente identica ad un'altra che presenti il marchio o il nome della casa editrice, abbiano la stessa paternità? In teoria è possibile. Resta da chiarire il perché ci si dovrebbe preoccupare, ad esempio, di attribuire la produzione di una cromolitografia, dal momento che vi sono diverse possibilità (ricordiamo che la cromolitografia consente alte tirature) di trovare la medesima immaginetta con stampato il marchio o il nome della casa editrice.
Diverso è il discorso sulle incisioni, per diverse ragioni che vanno dal valore artistico a quello di mercato dell'opera stessa.
Nella foto una xilografia della metà XIX secolo, attribuibile al praghese Koppe, nonostante l'assenza di ogni riferimento scritto (in primis della firma): stile, misure e tecnica rimandando infatti alle xilografie del suddetto incisore.