martedì 18 agosto 2009

Le coloriture delle incisioni di Koppe

I collezionisti delle xilografie del grande Joseph Koppe (e di Leopold) avranno notato che alcune immaginette sono perfettamente identiche, com'è normalissimo per tutte le incisioni che vengono stampate in più esemplari, ma con una particolarità: hanno una coloritura diversa.
Nell'immagine riprodotta sopra, si può notare come l'incisione è la medesima, sicuramente appartenente alla stessa matrice, ma la coloritura, a mano, è diversa per ciascuna delle tre.
La questione, esclusivamente sul piano collezionistico, è se tali immaginette debbano considerarsi tre diversi esemplari, o un esemplare unico e quindi tre "doppi".
Ritengo che è da preferire la prima ipotesi. La coloritura diversa richiede un nuovo atto, un nuovo impegno, un nuovo lavoro, dunque una nuova e diversa opera d'arte.

giovedì 13 agosto 2009

LIBRI: Carte intagliate, ritagliate e punzecchiate


Gli appassionati di canivets, e non solo loro, possono trovare nel libro che vedete nella foto (tratta dal web), diverse informazioni sulla tecnica dell'intaglio che intorno al Settecento e Ottocento caratterizzò alcuni manufatti, i canivets appunto, realizzati negli ambienti conventuali europei.
L'autrice di questo piccolo, ma prezioso libro di 80 pagine, è la professoressa Elisabetta Gulli Grigioni, nota per i suoi studi in materia di santini.
Il titolo è molto eloquente: "Carte intagliate, ritagliate e punzecchiate - immaginette devozionali e decorazioni profane manufatte in Paesi europei nel Settecento e nell'Ottocento".
Edito da Essegi di Ravenna nel 1998 si può ancora trovare in libreria o in alcuni siti web.

martedì 11 agosto 2009

Collezionare canivets


Si sa, non tutti collezionano i canivets. Per alcuni hanno delle quotazioni molto alte che li rendono proibitivi, ma - strano a dirsi! - ci sono molti collezionisti a cui non interessano, semplicemente perché non piacciono.
Ovviamente, c'è anche chi colleziona "solo" canivets.
E' anche vero che in una collezione generica il canivet non può mancare: fa parte della storia della produzione del santino, non solo come manufatto conventuale, ma anche perché costituì il modello a imitazione del quale fu realizzata la produzione ottocentesca sansulpiciana.
Non a caso anche oggi sono conosciuti con il nome di canivets meccanici proprio quelli prodotti dalle case editrici francesi, da Maison Basset a Turgis, a Bouasse-Lebel, caratterizzati da pizzi e merletti, a imitazione degli intagli dei canivets settecenteschi.
Nella foto tratta a Ebay.it, canivet su carta del XVII secolo, colorato a mano, area tedesca, cm 12,5 x 7,5.

giovedì 6 agosto 2009

Le Litanie di P.A. Varin


Come ho già avuto modo di dire, fra le serie tematiche che riguardano la Madonna, sicuramente occupano un posto di rilievo nelle preferenze dei collezionisti.
Accanto alle più famose incise dai fratelli Klauber, un'altra eccellenza va segnalata: le incisioni a bulino realizzate da P.A. Varin, noto incisore francese attivo intorno alla metà del XIX secolo.
Dolores Sella fa notare come Varin abbia copiato sia nello stile che nella tecnica le immagini realizzate dai Klauber. Anche le misure (cm 10,5 x 15,5) sono generose così come quelle dei Klauber.
Varin era un incisore e le sue opere furono pubblicate da Editori dell'epoca, fra cui Camus e Ciapporri. Quest'ultimo in particolare stampò nel 1849-50 la serie "Le Litanie" di cui si può vedere in foto un'incisione.
Quotazione min. 25,00 - max 45,00 Euro.

lunedì 3 agosto 2009

Anomalie Egim, serie Isonzo: nuove segnalazioni


Continuano le osservazioni sulle particolarità e/o anomalie di alcuni santini della famosa serie Isonzo della casa editrice Egim (EdGMi). Questa volta il nostro amico collezionista, Adriano Bissoni di Cesena, grande appassionato di questa interessante serie, ci segnala due santini recanti entrambi il numero 222, ma raffiguranti soggetti totalmente differenti.
Nella foto, la scansione delle immagini sui santini in questione, inviataci da Adriano.