sabato 4 ottobre 2008

Stato di conservazione e quotazioni


Ho già avuto modo di affrontare l'argomento sullo stato di conservazione del santino. Ci ritorno per chiarire alcune cose.
E' comprensibile che un'immaginetta che abbia lo stato perfetto di conservazione, vale a dire appena uscita dalla stampa o, in generale, appena prodotta, può essere soltanto (ma mi piacerebbe essere smentito) di recente realizzazione. Lo stesso non può dirsi per manufatte e per incisioni del XVII, XVIII o XIX secolo. Per quanto siano state custodite in ambienti "sicuri", è difficile che continuino a mantenere la freschezza di una immaginetta appena stampata.
Detto questo e premesso che la quotazione dell'immaginetta dipende anche, e molto, dal suo stato di conservazione, va anche sottolineato che vi sono diversi gradi di conservazione (in proposito http://collezionaresantini.blogspot.com/2008/07/gradi-di-valutazione.html) cui corrispondono altrettanti livelli di valore o di quotazioni.
Ma il valore di mercato non è tutto. E comunque ritengo che fino al grado "B" (buona), il pezzo è collezionabile e mantiene una sua "dignità". Ciò può essere anche un vantaggio per chi non può, o semplicemente non vuole spendere grandi cifre per un pezzo più o meno perfetto.
Nella foto sopra, una rara immaginetta con cornice di pizzo, prodotta da Salvardi di Bologna agli inizi del '900. Misura cm 7 x 12,5. Il suo stato di conservazione può considerarsi di grado "B" tendente a "NB", per cui il suo valore di mercato sarà intorno al 10%, ovvero sui 3,00 Euro circa.

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